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Convocazione a breve: tempismo perfetto! Se fosse giunta per la scorsa settimana avrei rischiato di andare da Lui con i moon boot…ma nulla è ancora detto: dove abito io la neve ancora non si è sciolta.
E così è arrivato anche l’anno nuovo, tra eventi brutti e bruttissimi, personali, e il bagliore di un risultato nella ricerca che è andato spegnendosi dall’oggi al domani. In effetti dei risultati della ricerca, che non è soltanto mia ma anche quella del Padrone, ne ho sempre parlato genericamente, salvo qualche caso particolare.
Di certo non ho mai utilizzato il blog per rispondere per le rime a qualche fanciulla più che compiacente dissoltasi poi nel nulla senza tanti complimenti. Non intendo iniziare proprio adesso che la voglia di scrivere tra queste pagine non è mai stata tanto latente. Ma in effetti seguiterò a non comprendere la codardia, forse più incuranza, di chi si prodiga tanto ad interpretare il ruolo della femmina desiderosa di sottomissione per poi uscire di scena senza ragioni lasciando solo il vuoto di un silenzio.
Insomma, lasciatemelo dire: “che noia queste femmine che si professano schiave (già qui…) mostrandosi diligenti per qualche tempo e poi spariscono senza nemmeno scrivere due righe, quantomeno in difesa della propria dignità intellettuale - non mia o Sua, ma di costoro”.
Pazienza, il mondo è bello perché, perlomeno, dalle incuranze altrui ne esce un’immagine di me sempre più positiva…
. Sostanzialmente dall’incostanza di altre la mia costanza ne trae elogio. E che il mio Padrone non drizzi le antenne, questa è una considerazione su cui non si fonda nulla. Diciamo un sassolino per bilanciare l’entusiasmo sfumato…
Ricerca a parte, devo sinceramente ammettere che mai come oggi trovo il mio posto di femmina nella vita del Padrone così confortevole e su misura, come una seconda pelle che a prima occhiata sembra proprio non avere grinze. C’è ancora molto da aggiustare, senz’altro, ma io ho un raggio visivo limitato, altrimenti sarei io “il padrone” di qualcuno; di certo però so che ho trovato il mio posto, finalmente. Senza più bisogno di spingere per attirare l’attenzione né di mettermi da parte sempre per attirare l’attenzione. Ora sono al centro e sono da parte allo stesso tempo, sempre; avvolta alla perfezione nel bisogno del mio Padrone, o viceversa avvolgendo senza pieghe il Suo bisogno. E posso solamente ringraziare Lui per avermi educata all’amore che una femmina può nutrire per il proprio Padrone, la devozione. Un sentimento così puro e candido che sembra riportare ad altre epoche e poco avere in comune con il mondo di oggi…
